Hassum Labo – di Leo Frobenius

Tratto da Leo Frobenius, il Decamerone nero, Rizzoli, 1987, traduzione di Francesco Saba Sardi

Hassum Labo

Fondu Gorori era ritenuto il più avveduto Mabo (appartenente alla casta dei suonatori) dell’intero Farimaka: Un giorno, la moglie di Hassum Labo disse al marito: « Se tu non razzii per me il bestiame di Fondu Gorori, io divorzierò, perché tutto ciò che hai fatto finora non mi basta. Tu non sei un vero Labo né un vero Fulbe». Hassum rispose: «Farò subito sellare il mio cavallo e razzierò il bestiame di Fondu».
Hassum si mise per via. Giunse al luogo in cui stava il bestiame, lo radunò tutto e lo portò via. Fondu lo udì e si mise sulle sue tracce. Di lì a poco lo raggiunse, Fondu chiese: «Dove preferisci pernottare oggi, in terra o in cielo?» Rispose Hassum: «Voglio pernottare a casa mia». Fondu diede di piglio alla lancia e la scagliò contro Hassum. La lancia si infranse. Hassum diede di piglio alla lancia e la scagliò contro Fondu. La lancia si infranse. Hassum aveva un corto giavellotto. Lo scagliò contro Fondu e lo ferì, sì che quegli cadde da cavallo. E Hassum riuscì a condurre a casa il bestiame razziato.
Quando Fondu Gorori ritornò, la moglie alzò la voce contro di lui e gli disse: «Tu non sei un vero Labo né un vero Fulbe. Prima ti fai rubare il bestiame, quindi ti lasci ferire!» Fondu chiese: «E chi è il vero Labo?» Rispose la moglie: «Hassum». Disse Fondu: «Benone».
I mattino successivo, Fondu si fasciò la gamba e montò a cavallo. Si avviò alla masseria di Hassum. Hassum non era in casa. Vi si trovava però la moglie di Hassum. Fondu chiese: «Dov’è Hassum?» La moglie rispose: «Mio marito è al villaggio. Che vuoi?» Fondu disse: «Te voglio». E la donna: «Prendimi pure! Oh prendimi pure! Tanto so che mio marito ti si metterà alle calcagna». Fondu prese la moglie di Hassum e la pose dietro di sé sul cavallo. Quindi ripartì.
Gli schiavi corsero da Hassum e gli dissero: «Fondu ha rapito tua moglie». Hassum sellò il cavallo, balzò in groppa e si mise sulle tracce di Fondu. Fondu gli mandava a dire: «Informate Hassum che io non sono un predone. Lo attenderò davanti al recinto della mia masseria, onde vederlo bene in faccia». La gente lo riferì ad Hassum. Hassum raggiunse Fondu all’ingresso della sua masseria. Fondu aveva dietro di sé, sul cavallo, la moglie di Hassum.
Fondu aveva sempre con sé il suo toru, che gli dava buoni consigli. Era questo un oudjerre (coniglio) che egli teneva in una sacca di cuoio. Fondu chiese al toru: «Che cosa devo fare, per trionfare quest’oggi su Hassum?» Rispose lo uodjerre: «Non sperare di riuscire a combinare qualcosa, quale che sia, con una lancia contro Hassum. Puoi vincerlo solo con la correggia della staffa». Disse Fondu: «Benone».
Hassum si avvicinò. Hassum diede mano alla lancia e la scagliò contro Fondu. Il colpo non andò a segno. Fondu afferrò la correggia della staffa e colpì Hassum che cadde di sella. Fondu disse: «Se non ti finisco, è soltanto perché dietro di me sul cavallo ho una donna». fondu giunse a casa. Disse a sua moglie: «Chi è adesso un vero Labo? Hassum mi ha preso duecento capi di bestiame. Io, però, ho sua moglie, e gliela restituirò soltanto se mi rimanda il mio bestiame e in più altri duecento capi».
Così fece Hassum.

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